La metropolitana di Mosca assume le prime macchiniste

La metropolitana di Mosca, per la prima volta nella sua storia recente, a seguito dei recenti cambiamenti nella legislazione russa che proibisce alle donne di alcune professioni ha assunto le prime macchiniste. A scanso di equivoci va ricordato che durante i 70 anni di epoca sovietica la donna ha rivestito una ruolo fondamentale nella società, sia per quanto riguarda l’istruzione, che lo sviluppo personale, la formazione ed il lavoro. 

Il sistema di trasporto della capitale russa, che sovrintende al vasto sistema metropolitano, ha dichiarato in un comunicato che “le prime macchiniste di treni elettrici della storia moderna hanno iniziato a lavorare per la metropolitana di Mosca”.

Costruita in epoca sovietica come fiore all’occhiello del comunismo, la rete metropolitana era storicamente gestita da uomini perché il lavoro era elencato nel registro del governo dei lavori ritenuti dannosi per la salute delle donne. Il divieto di accesso per le donne a molte professioni è stato ampiamente criticato e un decreto del Ministero del lavoro nel settembre 2020 ha ridotto il numero delle professioni esclusivamente maschili da 456 a circa 100.

La giustificazione che guidare i treni della metropolitana fosse pericoloso perché significava rimanere sottoterra per lunghi periodi è stata criticata perché la metropolitana impiega anche donne come addette alle pulizie, cassiere e sorveglianti delle scale mobili.

Il dipartimento dei trasporti di Mosca ha affermato che a causa dell’automazione dei processi meccanici, il funzionamento dei treni non è più “associato a un intenso sforzo fisico”.

Le Ferrovie Russe, la società ferroviaria che gode di monopolio nel Paese, ha dichiarato che inizierà ad impiegare macchiniste nell’anno in corso.

fonte: tradotto e riadattato da themoscowtimes.com

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