Samovar

Il samovar (in russo: самовaр) è un recipiente metallico tradizionalmente usato in Russia e nei paesi dell’ex blocco sovietico per riscaldare l’acqua.

L’acqua calda è l’elemento essenziale per la preparazione del tè e quindi il samovar ricopre questa funzione, molti di questi hanno nella parte sopra un posto per sostenere e scaldare la teiera con all’interno il te concentrato.

In merito a dove tragga origine il samovar è ancora oggi oggetto di dibattito: alcuni sostengono che il samovar provenga dall’Asia centrale, mentre altri sostengono che sia stato inventato in Russia.

I samovar originali sono alimentati a carbone o a carbonella, mentre quelli moderni utilizzano l’elettricità e funzionano come un normale distributore d’acqua calda.

Prestate molta attenzione all’acquisto di Samovar in quanto se antico è considerato soggetto all’approvazione di un ente certificatore.

Al momento di lasciare la Russia, l’esportazione di tutti gli oggetti “artistici”, come manoscritti, strumenti, monete, gioielli, oggetti d’antiquariato e libri antichi (ossia pubblicati prima del 1975), deve essere approvata dal Comitato per la Cultura. I dipendenti del Comitato vi daranno una ricevuta del pagamento della tassa di esportazione (dovete consegnare lo scontrino affinché determinino l’entità della tassa), che dovrete mostrare alla dogana, uscendo dal Paese. Se avete acquistato un oggetto voluminoso, potete portare al Comitato una semplice fotografia. Se acquistate un dipinto in un mercatino turistico, in un centro commerciale o in una galleria d’arte, dovete dichiararlo alla dogana e mostrare la ricevuta. In linea generale, i doganieri dell’aereoporto sono molto più fiscali rispetto a quelli delle altre frontiere.

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