Russia vs Polonia pari e patta tra scontri e tensioni

Decidono i capitani, nel bene e nel male. Siamo al minuto 55 di Polonia-Russia, Arshavin conduce il contropiede che potrebbe raddoppiare il vantaggio della sua nazionale e far calare il gelo su Varsavia. Invece sbaglia malamente l’assist e il capitano avversario, Blaszczykowski, presenta il conto pochi istanti più tardi col bolide dell’1-1. Finisce in parità il big match del gruppo A dell’Europeo: dopo le tensioni e i disordini tra tifosi nelle ore che hanno preceduto il match, il pareggio potrà contribuire (si spera) a non accendere troppo gli animi nella notte della capitale.

LA PARTITA

Ci sono partite che vanno oltre il valore calcistico che rappresentano. Esistono antiche rivalità, nel mondo, che anche attraverso lo sport continuano a rimanere vive. Polonia-Russia, a Varsavia, per uno Paese che per 120 anni è stato sotto la dominazione russo-sovietica, non è una partita come le altre. Purtroppo lo si capisce già prima della gara, quando scoppiano degli incidenti tra opposte tifoserie durante un corteo di sostenitori russi che, mentre si stavano recando allo stadio, celebravano anche la festa d’indipendenza del loro Paese. Morale: polizia costretta a intervenire e cinquantasei persone arrestate. La partita, nella partita, comincia qui.

L’avvio della Polonia, trascinata da un popolo che ha un’evidente fame di rivincita nei confronti della Russia, è come da programma veemente. I padroni di casa giocano di nervi e si gettano subito dalle parti di Malafeev con impeto, cuore e furore. Obraniak, dopo sette minuti, calcia da destra una punizione su cui si avventa Boenisch: colpo di testa da pochi passi ma il portiere russo si salva d’istinto. La squadra di Smuda non si placa, vuole sottomettere i rivali di sempre e all’11’ ci riprova con Lewandowski, il cui sinistro termina a lato. La Russia, fredda e consapevole di quello a cui sarebbe andata incontro, non si scompone e lascia fare. Fa in modo che gli avversari si sfoghino. Attende. Poi, passata la tempesta, sale di tono minuto dopo minuto, prendendo in mano il controllo della gara. A centrocampo, il trio Shirokov-Denisov-Zyryanov diventa impermeabile mentre, sulle fasce, Arshavin (più Zhirkov) e Dzagoev cominciano a premere con insistenza. La Polonia, da metà primo tempo in poi, fatica a uscire dalla propria metà campo anche se di occasioni vere, per la Russia, non se ne vedono fino al 37′, quando Dzagoev arriva puntuale su una punizione battuta da sinistra da Arshavin: colpo di testa del capocannoniere di Euro 2012 e palla in rete. Per il giocatore del Cska si tratta del terzo gol in questo Europeo.

Il secondo tempo si apre allo stesso modo del primo, con i polacchi indemoniati e la Russia che cerca di contenere la furia dei padroni di casa. Lewandowski, in cinque minuti, sfiora due volte il pareggio che però, questa volta, è solo rimandato. C’è un giocatore, sin qui, che non si è mai visto: Jakub Blaszczykowski, esterno d’attacco compare di Lewandowski al Borussia Dortmund. I compagni lo cercano, la gente lo invoca, ma lui, così come avvenuto nel match d’esordio, sembra tradire le attese. Sembra. Perché poi, al minuto 57, Varsavia e la Polonia intera impazziscono grazie a questo ragazzo: Blaszczykowski taglia dietro a Zhirkov, stoppa la palla e dal limite dell’area lascia partire un sinistro che si infila all’angolino. La squadra di Smuda non si accontenta e si getta in avanti a caccia del colpaccio che, a dir la verità, sarebbe anche troppo per quanto visto nell’arco dei novanta minuti. La Russia replica in un paio di occasioni con le discese di Arshavin, l’uomo più pericoloso che, però, fallisce sempre l’ultimo passaggio. Il punto a testa rimanda ogni verdetto all’ultimo partita, con la Russia che dovrà guardarsi bene dalla Grecia mentre la Polonia, se vorrà accedere ai quarti, dovrà per forza battere la Repubblica Ceca.

IL TABELLINO

POLONIA-RUSSIA 1-1
Polonia (4-2-3-1): Tyton 6; Piszczek 5, Wasilevwski 5,5, Perquis 6, Boenisch 5,5; Dudka 6 (28′ st Mierzejewski 6), Polanski 6,5 (40′ st Matuszczyk sv); Blaszczykowski 6,5, Murawski 6, Obraniak 5,5 (48′ st Brozek sv); Lewandowski 6. A disp.: Sandomierski, Wojtkowiak, Kaminski, Wawrzyniak, Rybus, Wolski, Grosicki, Sobiech. All.: Smuda 6
Russia (4-3-3): Malafeev 6; Anyukov 6, Ignashevich 6, Berezutski 6,5, Zhirkov 6; Shirokov 6, Denisov 5,5, Zyryanov 5,5; Dzagoev 7 (35′ st Izmailov sv), Kerzhakov 5 (25′ st Pavlyuchenko 5,5), Arshavin 6,5. A disp.: Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Kombarov, Nababkin, Kokorin, Glushakov, Semshov, Pogrebnyak. All.: Advocaat 6
Arbitro: Stark (Germania)
Marcatori: 37′ Dzagoev (R); 12′ st Blaszczykowski (P)
Ammoniti: Lewandowski, Polanski (P), Denisov, Dzagoev (R)
Espulsi: –

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