La crescita russa secondo l’FMI

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha alzato le sue previsioni di crescita per la Russia sulla base dei prezzi del petrolio più elevati.

Nel rapporto “World Economic Outlook”, il Fondo monetario internazionale dice che l’economia russa è destinata a crescere del 4% quest’anno, aumentato le sue previsioni di gennaio dove dava una crescita del 3,3% in quanto i prezzi delle materie prime sono aumentati. Secondo l’FMI la tensione in Medio Oriente può portare ad un ulteriore aumento del prezzo del petrolio.

L’economia dovrebbe crescere del 3,9% nel 2013, che è anche superiore al 3,5% previsto nel mese di dicembre. Tutto ciò sarebbe una buona notizia se non che il Ministero dello Sviluppo Economico della Russia, all’inizio di questo mese ha tagliato la sua previsione di crescita del 2012 al 3,4% dal 3,7% e al 3,8% dal 3,9% nel 2013.

Il FMI ha anche detto che, sebbene i collegamenti con le banche dell’area dell’euro sono relativamente limitati, “vi è un pericolo nell’area euro che potrebbe causare una brusca interruzione nel finanziamento ed aumentare la probabilità di disagio nel settore bancario in Russia.”

Sulle stime riguardo l’inflazione in Russia, il fondo e il governo della Russia hanno mostrato quasi assoluta unanimità, l’ammissione di ulteriori pressioni verso l’alto. Il FMI vede l’inflazione in Russia al 4,8 per cento nel 2012 e al 6,4 per cento nel 2013, mentre in aprile il ministro russo dello Sviluppo Economico Elvira Nabiullina aveva predetto il tasso di inflazione tra il 5 ed 6 per cento per quest’anno.

Il FMI ha inoltre esortato la Russia e la CSI di stringere i loro bilanci più di quanto attualmente previsto.

fonte: tradotto e riadattato da rt.com

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