Proteste in Russia alla legge anti gay

L’attore comico britannico Stephen Fry, famoso per l’interpretazione nel ritratto di Oscar Wilde, ha espresso indignazione per una legge adottata a San Pietroburgo che vieta la promozione di stili di vita gay in Russia.

Il disegno di legge presentato dal partito Russia Unita lo scorso novembre ha causato scalpore tra i gay del paese e tra i “cani da guardia” dei diritti umani, che hanno trovato la legge discriminatoria.

La nuova versione della legge descrive cosa si intende per “attività pubbliche finalizzate alla propaganda di sodomia, lesbismo, bisessualità e transgender tra i giovani.”
Tali azioni comprendono “diffondere informazioni che possono danneggiare la salute e lo sviluppo morale dei figli minori, e far credere che le relazioni tradizionali e gay siano normali”.

D’ora in poi, promuovere l’omosessualità sarà punibile con multe che vanno da 168 a 16.800 dollari.
La legge si occupa anche della pedofilia.

La comunità lesbo e gay di San Pietroburgo ha protestato per le strade alla controversa legge, ma la manifestazione è stata dispersa dalla polizia in poco tempo, con uno dei manifestanti arrestati.
Gli attivisti a Mosca hanno chiesto il permesso di tenere una sfilata del Gay Pride per diversi anni – invano, con la città in mano all’ex sindaco Yury Luzhkov, che descriveva i comportamenti omosessuali come “satanici”.
L’anno scorso, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la Russia ha dovuto pagare 30.000 euro a titolo di risarcimento per gli attivisti gay sulla sua decisione di vietare tali sfilate nel 2006, 2007 e 2008.

fonte: tradotto e riadattato da rt.com

Questa voce è stata pubblicata in Arte e Cultura. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*