Gazprom 2011 record ma non è il leader mondiale

Gazprom ha dichiarato la scorsa settimana che si aspetta di incamerare quasi 40 miliardi di dollari di profitti per il 2011, un forte incremento a partire dal 2010, ma non abbastanza per raggiungere la ExxonMobil che sale in testa di nuovo come azienda quotata in borsa più redditizia al mondo del settore energetico.

L’utile netto di Gazprom per l’anno scorso è salito del 25 per cento rispetto all’anno precedente, in quanto sono aumentate le esportazioni di gas naturale e la produzione.

ExxonMobil ha realizzato 41,1 miliardi di dollari in profitti nel 2011, con una crescita del 35 per cento rispetto al 2010, anno in cui Gazprom ha superato la società statunitense in termini di profitti.

Gazprom ha registrato un incremento dell’8,2 per cento in Europa ed in Turchia l’anno scorso per circa 150 miliardi di metri cubi di gas.

Ha prodotto 513 miliardi di metri cubi di gas, quasi l’1 per cento in più rispetto allo scorso anno.

I numeri differiscono verso il basso da una recente previsione da parte del capo di Gazprom Alexei Miller. In un incontro a dicembre con il Primo Ministro Vladimir Putin, Miller ha riferito che la produzione avrebbe raggiunto 520 miliardi di metri cubi e le esportazioni verso l’Europa e la Turchia avrebbero superato quota 151 miliardi di metri cubi.

Una portavoce di Gazprom ha giustificato la discrepanza sottolineando che i precedenti calcoli erano provvisori è meno precisi degli attuali.

“Nonostante l’aumento del consumo di gas naturale in Russia, causa l’ondata di gelo, Gazprom continua ad eseguire i suoi obblighi contrattuali verso i clienti europei” ha riferito la società in una dichiarazione separata.

L’Europa occidentale in generale è fortemente dipendente dal gas russo. L’Italia si basa su importazioni per circa l’80 per cento del suo fabbisogno di gas, di cui 30 per cento proviene dalla Russia.

Come uno dei modi per mantenere tranquilla la fornitura, Gazprom ha pompato più gas dai suoi impianti di stoccaggio sotterraneo in Europa.

La Commissione europea ha riferito invece che le forniture di Gazprom in Italia attraverso il confine austriaco sono scese del 10 per cento rispetto ai livelli normali. L’Europa, tuttavia ha riserve di gas sufficiente a soddisfare la domanda.

Temperature insolitamente fredde hanno colpito la Russia centrale nei giorni scorsi, con temperature nella regione di Mosca che arrivano a -30° Celsius durante la notte. I meteorologi prevedono che queste temperature dureranno almeno fino alla fine di questa settimana.

fonte: tradotto e riadattato da themoscowtimes.com

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