La storia svelata della tortura russa

La tortura è stata a lungo una terrificante, eppure mistica attrazione per molti – e ora, un nuovo museo a Mosca offre la possibilità ai visitatori di esplorare la storia della tortura e delle esecuzioni in Russia.

Non è di certo una malattia mentale che causa la curiosità, ma il desiderio di sapere cosa volesse dire essere punito nel lontano passato. Ghigliottine e altro una volta erano usate largamente, ma oggi sono più di un mezzo per imparare un po’ di più sulla storia della Russia.

Presso il nuovo Museo di punizioni fisiche, è possibile conoscere punizioni tradizionali, crudeli e inusuali utilizzate in Russia. Un terzo dei reperti in mostra sono manufatti autentici, acquistati da collezionisti privati ​​e da archeologi, mentre il resto sono stati ricreati sulla base di descrizioni storiche.

Per esempio, si vedrà il cosiddetto “gatto”, una macchina è stato utilizzato per trattare con pedofili e altri criminali. È dotato di una speciale maschera messa sul volto dei falsari prima di versare del piombo bollente giù per la gola.

Delle sezioni separate sono dedicate agli aguzzini del passato sovietico, e alcune incisioni raffiguranti torture ed esecuzioni.
Che si tratti di un museo storico o solo una attrazione lo lasciamo giudicare a voi.

Il museo apre oggi – 23 dicembre – in via Arbat al civico 25/36.

fonte: tradotto e riadattato da rt.com

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Una risposta a La storia svelata della tortura russa

  1. antonio rinaldi scrive:

    Grazie! E’ molto interessante!, visto e considerato che sono un amante della storia della Russia!!!!

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