Manca poco all’entrata nel WTO della Russia

Sembra ormai prossimo l’ingresso nel WTO da parte della Federazione Russa.

Una data compresa tra il 15 ed il 17 dicembre dell’anno in corso potrebbe portare il gigante russo nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Manca solamente l’assenso della Georgia e dopo questo la Russia entrerebbe a pieno titolo nell’organizzazione, evento che sarebbe poi ufficializzato nell’ottava Conferenza ministeriale del WTO in programma a metà dicembre.

La parte problematica dell’intesa ha riguardato essenzialmente il mercato dell’auto mentre non vi sono riscontrati problemi per i prodotti agricoli, alimentari e legname.

Il mercato dell’auto vede la Russia potenzialmente al primo posto in Europa come numero di automobili, è un mercato che è sussidiato dallo Stato e che garantisce numerosi posti di lavoro. Le compagnie non russe sono di fatto preoccupate per gli incentivi offerti a chi produce all’interno del territorio della Federazione Russa, un meccanismo che necessariamente penalizza chi produce fuori dai confini e non compatibile con le norme del WTO.

La legge russa infatti viola le regole Trims del WTO sugli investimenti stranieri, in pratica un sistema che vieta un protezionismo de facto. Tale legge prevede una riduzione dei dazi per l’import dei componenti per le compagnie straniere che producono in Russia almeno 300 mila autovetture e 30 mila camion all’anno con almeno il 60% di manodopera locale.

Mosca, chiede di non rinunciare a tale procedura e chiede il rinvio all’adempimento delle regole Trims/WTO fino al 2020, una particolare esenzione che non ha precedenti nella storia del WTO.

Il compromesso raggiunto, prevede la totale sicurezza per gli investitori sul territorio della Fed. Russa garantendo loro quanto accordato ma a patto che la Russia lasci cadere il decreto entro il luglio 2018.

Oltre al compromesso raggiunto per le regole Trims l’altra grana è data dalla Georgia, che è un Paese che ha diritto di veto sull’ingresso di una nazione nell’organizzazione mondiale del commercio (WTO). Dopo la guerra del 2008 conclusa con il riconoscimento russo dell’indipendenza di due regioni georgiane, Ossezia del Sud e Abkhazia, i rapporti tra i due Paesi sono a dir poco tesi e questo rappresenta di certo l’ostacolo principale per l’ingresso nel WTO della Fed. Russa.

fonte: WTO, Commissione Europea, Russia News

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