Precipitato un Mig-31 a Perm, 2 morti

Oggi a Perm, regione della Russia europea vicina agli Urali, è precipitato un MiG-31 pilotato da due uomini dell’aeronautica militare russa, entrambi morti sul colpo. Da Mosca, il Ministero della Difesa, tramite una nota, ha fatto sapere che “tutti i voli di questo tipo di velivoli sono sospesi fino all’identificazione delle cause della catastrofe”.

Purtroppo non è la prima volta che un Mig-31 (acronimo russo di Микояна и Гуревича), prodotto nella ex cittadina Gorky attualmente denominata Nižnij Novgorod precipita nella regione di Perm.

La causa di questo incidente, secondo le autorità russe, potrebbe essere un problema di natura tecnico da cui è scaturita l’esplosione del velivolo, problema al quale i due piloti, seppure molto esperti, non avrebbero potuto far fronte.

Il MiG-31 è un caccia molto complesso che non ha equivalenti nel mondo occidentale, veloce e pesante più di ogni altro aereo militare, creato in ex Unione Sovietica per difendere la propria aerea mediante l’intercettazione dei missili da crociera (che procedono seguendo una traiettoria guidata) e dei bombardieri strategici (progettati per colpire precisi obiettivi a terra), anche con condizioni meteo proibitive.

Ad oggi, le uniche nazioni che utilizzano il velivolo nelle proprie forze aeree sono la Russia ed il Kazakistan.

Risultano operativi 286 esemplari (256 nell’aviazione e 30 nella marina), aggiornati allo standard MiG-31B e MiG-31BS.

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