Da Mosca a Vladivostok a piedi causa incauta bevuta

Derubato di tutto a Mosca un uomo russo ha percorso quasi 10 mila chilometri a piedi per tornare a casa in Kamchatka, e, giunto a Vladivostok – quasi all’arrivo – è stato scippato di nuovo.

La Komsomolskaya Pravda lo definisce molto sfortunato e ne descrive la vera e propria odissea di un 47enne, cominciata un anno fa con un furto e terminata allo stesso modo a fine agosto. Il malcapitato è un abitante del far east russo, che ha intrapreso nell’agosto 2010 una infinita marcia dalla capitale fino a Vladivostok, sul Pacifico.

A Mosca, dopo un’esagerata bevuta con alcuni soggetti sconosciuti, gli erano stati rubati soldi, documenti, telefono e anche i vestiti. Non sapendo che fare, l’uomo ha vagato per tre giorni nella capitale russa e poi, disperato ha deciso di tornare a casa. Per trarre sussistenza, ha raccontato un portavoce della milizia russa (la nostra polizia) ha fatto svariati lavori: facchino di fortuna, raccoglitore di bottiglie e diverse altre professioni temporanee.

Arrivato dopo circa 1 anno a Vladivostok, lo sfortunato è stato nuovamente aggredito: in tasca aveva pochi copechi, ma ci ha rimesso la giacca e questa volta ha deciso di rivolgersi alla milizia. In attesa degli esiti del caso, ha spiegato la portavoce, al momento l’uomo sta lavorando per guadagnare la cifra necessaria per terminare il suo viaggio a casa, fino alla penisola di Kamchatka.

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