Bulat Chagaev, il padre padrone del Neuchatel

Si respira un clima pesante tra i giocatori del Neuchatel Xamax. Dopo la partita pareggiata per 2-2 contro il Losanna, contattati da alcuni giornalisti, hanno fornito le seguenti risposte: “Ho paura che il mio cellulare sia sotto controllo”, “Se vi parlo poi ci saranno rappresaglie nei miei confronti”. Benvenuti a Neuchatel, Svizzera francese. Dove il calcio ormai è dominato dal terrore dell’oligarca ceceno Bulat Chagaev, proprietario del Neuchatel Xamax.

Il miliardario ceceno, Presidente del club svizzero dallo scorso maggio, è esploso per l’ennesima volta, irrompendo nello spogliatoio scortato dalle guardie armate e accusando allenatore e calciatori. “Io ti pago, ma sei un incapace”, ha esordito Chagaev, rivolgendosi al tecnico Joaquin Caparros.

Ma lo scontro non si è limitato a semplici insulti. Come riportato dai cronisti svizzeri, Chagaev è andato allo scontro fisico con David Navarro, difensore spagnolo, uno dei nuovi acquisti della squadra degli svizzeri.

Minacce di licenziamento per tutti, guardie armate a incutere timore per una posizione in classifica, il penultimo posto, che non rispetta certo le previsioni dell’oligarca ceceno. Che non è certo un tipo tranquillo. Caparros è il quinto allenatore da quando Chagaev si è presentato, a maggio. O meglio, non si è mai presentato, il padrone, costretto in Cecenia all’inaugurazione dello stadio del Terek Grozny dell’amico fraterno Razman Kadyrov (con tanto di Maradona e Figo al seguito). Un rapporto, quello tra Chagaev e Kadyrov che è molto discusso, in Svizzera, anche se c’è chi sottolinea che grazie al suo investimento Chagaev ha salvato il Neuchatel. È solo di qualche giorno fa la notizia che il Terek Grozny, che ha già licenziato Ruud Gullit come allenatore, ha tagliato i rapporti con Chagaev, rimuovendo il marchio della sua società, la Dagmara Trading, dal sito e dalle maglie della squadra.

Tornando alla gestione tribolata del Neuchatel, il patron ceceno non è nuovo a simili irruzioni. Sono già due le epurazioni totali degli staff tecnici al termine di sconfitte. La prima il 30 maggio scorso: il Neuchatel viene battuto in finale di Coppa di Svizzera dal Sion. Chagaev licenzia Bernard Challendes e tutti i suoi collaboratori. Viene ingaggiato Sonny Anderson, brasiliano ex attaccante del Barcellona. Ma anche lui diventa vittima dell’ira di Chagaev, che lo caccia il 25 luglio. Ma anche alcuni giocatori hanno subito la stessa sorte: licenziati dopo cattive prestazioni.

“Vi ammazzo tutti”, ha urlato un giorno il ricco ceceno, al termine di un primo tempo chiuso in svantaggio con il Basilea. Il clima, all’interno dello spogliatoio, è irrespirabile. Così Caparros, qualche giorno fa in conferenza stampa, con coraggio aveva lanciato l’accusa: “Non accetto ingerenze da parte della dirigenza, abbiamo bisogno di tranquillità. Ormai i ragazzi hanno paura anche a sbagliare un passaggio perché non sanno cosa potrebbe succedere”. Detto fatto, ecco l’irruzione al termine della partita con il Losanna. Giocatori (“È l’allenatore che fa per noi”, ha dichiarato un giocatore, chiedendo di restare anonimo) e tifosi stanno dalla parte dell’allenatore. Due fans club del Neuchatel hanno sospeso le proprie attività fino a quando la situazione non si stabilizzerà, dimostrando pieno appoggio a Caparros.

 

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