Vescovo Bressan a Mosca dal Patriarca Kirill

L’arcivescovo di Trento monsignor Luigi Bressan è stato ricevuto, insieme alla delegazione di cui faceva parte, dal patriarca ortodosso di tutte le Russie Kirill. Una visita certo non di ordinaria amministrazione per chi, come il patriarca, ha dei problemi ad accettare una visita in Russia del Santo Padre dei cattolici di Roma. Mercoledì 13 luglio si è aggiunta una nuova tappa a quella che è la più che quarantennale storia dei rapporti amichevoli tra l’Arcidiocesi di Trento e il Patriarcato ortodosso di Mosca. Una delegazione ufficiale guidata dall’arcivescovo Bressan è stata ricevuta da Kirill, a vent’anni dalla prima visita di un vescovo di Trento, monsignor Giovanni Maria Sartori.

Con Bressan c’erano varie personalità della curia. Il vescovo trentino e il patriarca russo si conoscono da vari decenni, da quando, nel 1979, entrambi si trovavano a Ginevra, il primo alle Nazioni Unite e il secondo al Consiglio Ecumenico. Il leader religioso russo da quella data è venuto alcune volte in visita in Trentino ma questo è il suo primo incontro con un arcivescovo di Trento da quando è diventato patriarca di tutte le Russie. A Kirill, Luigi Bressan ha comunicato l’avvio dei lavori presso la chiesa delle suore francescane di Borgo Sacco, in uso ai fedeli della chiesa ortodossa guidati dal pope padre Johan. A Trento ci sono altre due chiese aperte anche al culto ortodosso, S. Giuseppe per gli ucraini e S. Marco per i rumeni. Alla domanda se con il patriarca avesse parlato dei non semplici rapporti tra le due chiese Bressan a risposto negativamente: «Non era una cosa che ci competeva». Certo, comunque, che l’incontro è comunque servito per rilanciare il dialogo tra le due comunità.

fonte: l’Adige, quotidiano Trentino

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